« I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori » (Catone, citato da Aulo Gellio in 'Noctes Atticae')

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SAPORI D'ITALIA: il sapore ricino$o della vecchia, cara ... scuola $ADE

Questo è un processo di mafia. Un 'processo inverso', a ruoli di GUARDIE e LADRI... INVERTITI.
Maurizio Paniz, deputato mafioso e prestigioso avvocato e legislatore, persegue un cittadino che ha ricostruito percorsi e azioni di una cosca di VENETI e usa la polizia di Stato per oscurarne il sito documentale ANTIMAFIA del Vajont. Ma i nodi cominciano a venire al pettine e il suo "degno cliente" e ex-sindaco di Longarone (1999/2009 il povero De Cesero Pierluigi) mostra di aver perso il controllo.
Suo, e della situazione....
Cliente (e avvocato!) stanno collezionando reati su reati. I miei esposti descrivono una associazione a delinquere mafiosa (ex sindaco, mezza sua giunta & avvocato Paniz), 2 volte falsa testimonianza (Ferrara e Udine, sindaco), calunnia et altre amenità "minori" (Ferrara, avvocato On. Paniz). E ce n'è anche per certa STAMPA.
DOMANDA: cosa mai spinge un prestigioso Onorevole a mentire come l'ultimo dei Rom??? e Maurizio Paniz NON E' un deputatello di serie "B", è nientepopodimeno che il Presidente della giunta per le autorizzazioni a procedere! Quella a cui i Magistrati debbono rivolgersi per poter indagare/arrestare QUELLI COME LUI!! (vedi il caso Cosentino).

(Estremamente in tema ... )
Stay TUNED!!


  • ANTEFATTO (chi dove come quando & perché)
    Questa raffica di attacchi bollati a totale carico del contribuente e "a rischio zero" per questi agiatissimi DELINQUENTI comincia nel Novembre 2004, un mese dopo lo sfratto del comitato Sopravvissuti del Vajont, perpetrato a Longarone dal giovane sindaco Pierluigi De Cesero il mattino successivo alla sua chiamiamola "elezione" a presidente della mangiatoia/covo mascherato che risponde al nome - udite! - di «Fondazione Vajont ONLUS» per "la Memoria"(sic!).
    Ne ricaverà la mia immediata e ARGOMENTATA reazione, pubblicata e sottoscritta per esteso sull'allora esistente "Forum pubblico" del sito comunale (e di altrettanta mafiosa gestione) www.vajont.net. Il giovane sindaco De Cesero Pierluigi ricaverà dalla sua improvvida iniziativa e dal mio attivarmi anche una interrogazione parlamentare, cui peraltro non verrà mai data risposta da un Berlusconi impegnato a salvare il culo (suo & di Previti, ricordate??). E oggi - grazie ai «buoni uffici» dell'a(s)caro Paniz - possiamo immaginare il perché.
    Poco dopo, inizia la mia (ma non solo mia) persecuzione giudiziaria, ma io ne sarò totalmente all'oscuro per due anni e mezzo.
    CRONOLOGIA Querele/atti ostili a me rivolti da questa mafia (mittente: il Comune di Longarone del 2004) e "targati" «Studio Legale On. Avv. Maurizio Paniz»
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    E parte dunque il primo "siluro De Cesero A" (R.G.N.R. 3321/07), data di presentazione 18/11/04 a Belluno, con due successive "integrazioni alla querela" [quattro dita l'altezza del pacco di fogli...], e che collezionerà due distinte richieste di archiviazione colla medesima motivazione ("Non ci sono estremi di reato") da due diverse Procure, ed altrettante "opposizioni all'archiviazione": (Ravenna 11/05/07 e Ferrara 21/09/07).
    Dopo trenta mesi passati da indagato a mia totale insaputa e in cui vengono coinvolti gli uffici (e i CC) in quattro diverse Procure (Bl, Ud, Ra e infine Fe), questo *processo coatto* viene celebrato ugualmente in Ferrara, il 17 ottobre 2008 - nonostante l'Onorevole Avvocato Paniz, prestigioso «operatore di giustizia» e LEGISLATORE PdL abbia fatto scientemente strame dell'Art. 410 C.P. - e ne viene emessa la sentenza il 19 dicembre 2008.
    A onor del vero, come vedremo più sotto, non esattamente in linea colle aspettative del Clan dei Longaronesi.

  • MaurizioPanizMafioso

    GrandisSsimo_*Faccia_da_COOL*

    Il cosiddetto "Paperone delle Dolomiti" o "il Berlusconi delle Dolomiti", a detta dei giulivi quotidiani locali bellunesi nel 2008.
    PATTUGLIA di 'FECCE TRICOLORI'.
    La domanda sorge spontanea.
    Ma ...se da questa sentenza emerge che SONO IO - io il "querelato" - quello dei due che rappresenta gli "alti valori morali" universalmente riconosciuti come tali [C.P.P. art. 62, comma 1], come dobbiamo considerare e definire il querelante e presunto "diffamato" che voleva la mia (la nostra) condanna finalizzata a "spillarmi" 20.000 euro per dei suoi (dixit) "danni morali"(!) ???.
    Suggerimenti, tratti dalla sentenza:
    - mafioso,
    - delinquente,
    - rampante giovinastro di una generazione fasulla,
    - novello Maramaldo,
    - BUGIARDO;
    (il sindaco di Longarone Pierluigi De Cesero) - rappresenta la collusione dei poteri pubblici con la protervia degli interessi privati.
    (questo, OGGI, si può dire)
    Per onorare il coscienzioso lavoro del magistrato ferrarese dott. F. M. CARUSO, confortato in questo dalle *14 menzogne 14* messegli a verbale dal Sig. Sindaco De Cesero contro di me (Artt. 371 bis e 372, 467 C.P.P.), ho allestito a questo delinquente alcuni esposti per associazione a delinquere di stampo mafioso*.
    Ed uno, analogo e specifico, per le calunnie fattemi dal suo "squallido legale On. Paniz Maurizio" (PdL) il tizio della foto qui sopra.
    Tra l'altro, il "molto poco onorevole" avvocato Paniz ha fatto strame dell'Art. 410 C.P.P., che sarebbe stato teoricamente tenuto a osservare. Non fosse altro che per essere un "addetto ai Lavori", e un (ahinoi) legislatore.
    Che dire altro???
    Un cordiale VAF-FAN-CU-LO basta e non avanza.

      ** (SITO «DE-ALFANIZZATO») **


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  • Ma non precorriamo i tempi. Mentre il ramingo fascicolo vaga a vuoto cercando qualcuno che se ne interessi, a Belluno nel lontano settembre del 2006 è solo passato un anno infruttuoso d'attesa e i due compagni di merenda De Cesero/Paniz decidono di passare al "piano B": mandano avanti il prestanome e padrino politico e collega Gioachino Bratti (R.G.N.R. 2126/06), solenne e ieratico sindaco/mito a Longarone per vent'anni, il povero.
    Mia personale opinione, dopo anni di lettura e studio di carte e FATTI e OMISSIONI: **per aver retto (indisturbato) per vent'anni in un posto 'delicato' e omertoso come la Longarone post-massacro, significa che il Nostro ha fatto "mangiare" cani e porci (indisturbati) per almeno altrettanto tempo**. Ma tant'è
    Data presentazione denuncia Bratti è il 29/09/06, e processo celebrato a Udine il 18/03/08. Ne risulta una mia condanna in I° grado a 20 gg+condizionale in contumacia per infelice scelta professionale del mio allora "avvocato d'ufficio" Arpino.
    Io dicevo: « E' un'associazione mafiosa!», e lui:« No, facciamo "diritto di critica"». Io dicevo: « Voglio esserci!». E lui:« No, sarebbe controproducente, il giudice potrebbe irritarsi"». ("irritarsi"???)
    Vabbè (l'«addetto ai lavori» è lui...) e io mi adeguo. Ho sbagliato, ne prendo atto, e non ci cascherò MAI PIU'.
    MORALE: condanna in I° motivata e fondata sulle parole - attenzione! - «ipotetica cupola». In appello dovrò solo curare di far togliere l'errato termine "ipotetica" facendo leggere per INTERO le carte, e grazie proprio a De Cesero che nel frattempo ...ha scoperto gli altarini perdendo - se mai lo ebbe - il controllo.
    Nonché quello che nel frattempo ho scoperto sull'operato da "amministratore" del 'Santo Bratti', figura di cui FINO A QUESTA sentenza non mi ero ancora mai occupato.
    Ma il 19/03/08, ovvero il mattino seguente alla "condanna", a Belluno sul Gazzettino - che tempismo! - appare un articolo incredibile, dove TRANNE il mio nome e la pena comminatami, TUTTO il resto è totalmente inventato e/o sbagliato (ad es. non sono un "quarantenne udinese", ma un bellunese di Belluno, 52enne). Questo "pezzo" che mi diffama e mi dileggia gratuitamente, è a firma 'Simona Pacini': mai vista, conosciuta o sentita per telefono. Chissà chi le ha dettato l'articolo.
    Se nessuno lo avesse notato, QUESTA E' MAFIA. Se solo ci si fa caso, è la stessa tattica denigratoria per invertire i ruoli tra vittima e delinquente applicata a Don Giuseppe Diana, martire di camorra da 'cani da riporto' casertani: «Don Peppe Diana è un camorrista», apparve a caratteri cubitali sul quotidiano casertano dopo il suo omicidio (fonte: Roberto Saviano, RAI 3 da Fazio). E rincarata recentemente da un illustre leguleio che di nome fa Pecorella, giustamente collega di "partito" di Paniz. Che vadano AFFANCULO tutti e due.
    Risultato pratico: partirà un mio esposto per diffamazione a questa poveretta, e al suo Gazzettino.
    Il Gazzettino di Venezia, oggi "dono di nozze" del $uocero Caltagirone al generone cazzone Pierferdy Casini, ha sempre avuto un posto di rilievo nella storia della strage mafiosa del Vajont. Vedo questa coincidenza con disincanto: nel 1963, il quotidiano veneziano fondato da A. Tabacchi apparteneva alla DC veneta, dopo esserle stato ceduto dal fascista Conte Volpi, il padrone e signore della SADE, proprietaria della diga, e di Porto Marghera. E non è nemmeno per un caso che oggi (2009) il mafioso De Cesero Pierluigi militi proprio nel mafioso UDC di Casini e Cuffaro, farcito di colleghi e di altri puttanieri.
    Dimenticavo: data dell'appello, caso Bratti, (II° grado): il 25 gennaio 2011, in Trieste. (Minkia!)

    A un po' di RECUPERO di VERITA' sul "VAJONT" e su "san Bratti" mancano (SOLO)

  • 2007: a Marzo nasce il sito autonomo www.vajont.org, che riprende e aggiorna i miei precedenti materiali documentali e con questo tipo di denominazione viene meglio identificato da utenti e motori di ricerca.
    Arriva intanto da un GIP di Ravenna una prima richiesta di archiviazione al "siluro originale" del 2004 («Non ci sono estremi di reato», recita), e naturalmente viene presentata una PRIMA "opposizione illegale" con calunnia incorporata, a Ravenna, in data 11/05/07.
    Dieci giorni dopo, ora piuttosto incazzati, De Cesero-Paniz escogitano di provare a circuire lo "scrittore/Artista" Mauro Corona, altra vergognosa figura di impostore che avevo stigmatizzato, come e quanto De Cesero, DOCUMENTANDO. Querela dettagliatissima e probabilmente vincente, ma purtroppo per Gatto & Volpe mai avallata e sottoscritta dal Pinocchio in bandana.
    Lo scopo, oramai evidentissimo e esplicitato in querela, è di far chiudere il "www.vajont.org" ad ogni costo, e possibilmente per sempre. La data prestampata sulla querela prefabbricata all'insaputa dello stesso "presunto offeso" che peraltro non se la sentirà di farsi strumentalizzare da questi due DELINQUENTI, è del 22/05/07. «Purtroppo ...scrivi il vero, su di me», mi confiderà un poco dopo il "presunto scrittore" Corona raccontandomi la losca manovra dei due $ommi Fecalomi in occasione del transito per Erto della "Staffetta della Memoria" con destinazione Quirinale. Era il 30 maggio 2007, e ho pure i testimoni/filmati/foto/dediche.

  • Un mese dopo aver incassato questo inaspettato smacco dal noto IMPOSTORE, e da tempo senza più notizie da tribunali, il dinamico duo De Cesero-Paniz non demorde e passa al piano di emergenza "C", ovvero a una terza querela/fotocopia (la R.G.N.R. 5564/07), con data presentazione 13/07/07, a Udine dove opera il sito antimafia "Vajont.org".
    Nel frattempo a Ferrara un altro distinto GIP (il P.M. dott. Nicola Proto) matura la sua valutazione, e spedisce a Belluno dai Nostri COME DA NORME invocate da Paniz una SECONDA richiesta d'archiviazione. Manco a dirlo, stesso motivo, e bello chiaro: nei materiali pervenutigli «Non ci sono gli estremi di reato».
    Ai due Pezzi da Novanta sembra quasi un complotto del destino: non posso cavarmela così!! E il buon ascaro Paniz ri-spedisce la medesima ri-stizzita "opposizione illegale" ... sempre colla medesima calunnia incorporata: Ferrara, 21/09/07. Un'ALTRA giudice ancora, e dài e dài, 'FORSE' non accorgendosi della mancanza dei requisiti minimi di legge, magari solo per toglierselo dalle balle, sicuramente NON LEGGENDO le frasi PRIMA e DOPO le parole "diffamanti".... forzerà le procedure e incardinerà in qualche modo il procedimento COATTO. (Lontani schiocchi di spumante??) Evvai!

  • Qualche giorno dopo, in Udine avviene materialmente - anche se con un mandato raffazzonato e formalmente invalido - il sequestro PREVENTIVO del sito NATO dichiaratamente ANTIMAFIA "www.vajont.org", fatto eseguire il 24/09/08 e frutto della terza querela "De Cesero". (Nuovi lontani schiocchi di spumante)
    Riscontro della notizia su Internet, qui. Pare abbastanza chiaro a questo punto, chi dei contendenti sia dalla parte della legalità, o no?
    Morale: mi "autosospendo" ugualmente in meno di dieci minuti - levando dai pasticci i funzionari e scegliendo di farmi processare - e faccio immediatamente ricorso usando gli stessi «canali normativi vigenti e previsti». Niente da fare, tanto per cambiare ;-))).
    Appare invece l'11 ottobre poco dopo le farse longaronesi del 9, gli «anniversari/specchio rovesciato», un articolo trionfante e assolutamente mafioso sia nei toni, sia nel committente sul Gazzettino di Belluno, in prima pagina.
    (Copri, copri di merda Dal Farra, vedrai che qualcosa gli rimarrà addosso...) Evidentemente i "bocchini-spot" ai clienti mafiosi di questo squallido escort (testa di slick) sono dei piacevoli 'benefit' tra cumparielli, e previsti come "tuttocompreso" in fattura/contratto.
    FATTURA ? ? ? Dimenticavo: come contribuente, mi girano le balle.
    I miei e vostri para$$iti De Cesero e Paniz (gli "eletti per il Bene Comune", amministratori pubblici entrambi, uno sindaco e l'altro deputato) sono stipendiati da me. Lo stesso vale per Polizia, magistrati, eccetera che han messo di mezzo a spese MIE. Gatto e Volpe traggono insomma dal "pubblico" i loro stipendi, bonus, eccetera, ivi comprese le parcelle dell'Avv. (squallido) On. Paniz, pagate da un Comune Amico per perseguire ME con apposito fondo comunale. Regolare, no?? Rovinano la gente gratis (zero come 'spesa' o rischio) per il "rispettabile querelante", e ricavo al 100% in ogni caso, più varie & eventuali.
    Un disoccupato senza mezzi (e non per mia colpa, ho una vertenza di lavoro per ingiustificato licenziamento in corso) viene perseguitato con vasta disponibilità di soldi pubblici e sporchi trucchi illegali e REATI CONCRETI da due pre$tigiosi milionari (sfaccendati e entrambi tecnicamente mafiosi) "prestati alla politica" che non hanno alcun problema di tempo, affitti o conto corrente. Trasferendo il loro problemi REALI colla giustizia a ME. E con ulteriore spreco di soldi pubblici e impegno di magistrati che dovrebbero magari inquisire PROPRIO LORO. Ma tant'è.
  • Come più sopra accennato dopo anni di varie peripezie arriva intanto a maturazione e SENTENZA il procedimento originario di De Cesero il delinquente (oggi lo posso dire), il "siluro A" (R.G.N.R. 3321/07). Ne ripeto l'iter:
    data presentazione 18/11/04, Belluno; due successive "integrazioni alla querela" applicate da De Cesero; due distinte richieste di archiviazioneda due diverse Procure ed altrettante "opposizioni all'archiviazione" (Ravenna 11/05/07 e Ferrara 21/09/07) da parte del "mastino di razza" Paniz.
    Dopo due anni e mezzo passati ignaro sotto indagine e nel coinvolgimento di quattro diverse Procure (Bl, Ud, Ra e infine Fe), questo processo coatto viene celebrato ugualmente nonostante l'Onorevole Avvocato Paniz - prestigioso «operatore di giustizia» - abbia fatto scientemente strame dell'Art. 410 C.P.. Il giudice lo viene a sapere, il particolare del "processo coatto", da un mio commento in aula. E il PM glie lo conferma; e viene emessa la sentenza nella seconda udienza del 19 dicembre 2008. Non esattamente in linea colle mire longaronesi.
    Il Giudice Francesco Maria Caruso, che fa ONORE a Ferrara, alla magistratura e a tutto il Paese, è un giudice di mafia, e ha letto le carte, è un magistrato ATTENTO. E non è poco, credetemi. Già questo particolare fa la differenza e mette in una nuova luce la mia precedente "condanna" a Udine nel caso del prestanome Bratti, per aver detto e scritto IL VERO. Esattamente come qui a Ferrara.
    Io sono sempre il medesimo, e così i miei "rispettabili mafiosi" e le loro "motivazioni". E identico il loro comune sodale, e prestatore d'opera e favoreggiatore legale. È la puzza, e sapore della SADE/ENEL: uno "stato" nello Stato.
  • 2009: dovrò attendere insomma settembre. Ma a febbraio la mia azienda (via mobbing) mi mette proditoriamente sulla strada. In occasione della tornata elettorale delle amministrative 2009, nel giro di due settimane mi viene l'idea e decido di percorrere senza mezzi, 'programmi' e appoggi di alcun tipo, la strada dell'impegno civile in prima persona. Non ho alcuna speranza pratica e lo so perfettamente, ma non si sa mai. Ci provo, almeno, a candidarmi a Sindaco e a far avere ai longaronesi una lista alternativa, una possibilità in più. Ma tutto deve andare come da copione, in Longar-Corleone. Dal dicembre 1964 qui è così.
    «E' quasi come in Sicilia, mi creda; a Longarone si configurano gli elementi tipici della mafia.
    Non è questione di partito A o B; c'è un determinato giro fatto di poche persone all'interno del quale non entra nessuno. Il potere è in mano a costoro, cinque o sei persone a Longarone, e poi qualche diramazione fuori, cioè altre persone nei posti giusti, perché un sistema del genere non può sopravvivere se non c'è corruzione».

    Fonte: Giampaolo Pansa, Corriere della Sera, 9 ottobre 1973; sta sul libro della Vastano.
    E i risultati di queste «condizioni ambientali» e delle chiamiamole "libere elezioni locali" stanno QUI, a metà pagina. Punto.
    (OK) ...è stata comunque un'esperienza interessante interloquire colla gente, cogli "ostaggi" locali. Aberrante, quanto stimolante tranne che per la magistratura bellunese che nemmeno a fronte di "messaggi in codice" come questi VIA GIORNALE, si è ben guardata da aprire autonome indagini. Tutto materiale fresco per altri miei esposti e per il mio "processo" autunnale, importantissimo.

    Reparto APPUNTAMENTI: il 24 settembre 2009 è la data prevista per la prima udienza udinese di questa TERZA querela/fotocopia ...dopo diversi rinvii tecnici e l'abbandono 'in itinere' di due distinti miei "avvocati d'ufficio in conflitto d'interessi" assegnatimi (Sigg.ri Arpino e Arsellini). Il primo mi ha colto di sorpresa mollandomi (vedi caso, è collega professionale e di partito di Paniz...); il secondo l'ho invece «esonerato» io prima che potesse far magari altri danni. Ed entrambi, pur giovani, avevano - loro malgrado, magari - interessi professionali o familiari direttamente connessi col CANCRO "Vajont" che oggi mi per$eguita e che condiziona allo stesso modo, sottotraccia e ogni giorno, gran parte del Paese IGNARO.

    Qui sotto, le mie cosiddette «IMPUTAZIONI» di settembre.
    Certamente ESTRAPOLATE, e certamente OFFENSIVE, perché no; e certamente DIFFAMANTI, forse perché VERE. Ma non sono io, il problema.
    - Il problema è A CARICO innanzitutto di CHI LEGGE (ogni cittadino contribuente),;
    - il problema è PRODOTTO da una MAFIA AMMINISTRATIVA che a Longarone dal 1964 e nascosta dietro ad "alti ideali", 2.000 morti "in una disgrazia", e le fasce tricolori di ordinanza. Quella che circondata e riverita da Prefetti e vescovi e ministri nelle farse degli ultimi 46 "9 ottobri", nel resto degli anni schiera in campo, elegge e rinnova e foraggia squadre di rispettabili farabutti e di criminali. Criminali nei FATTI, ATTI, OPERE, PAROLE ed OMISSIONI.

    - Il problema (fonte ISTAT, 2006) sono i 9.000 miliardi di vecchie lire prodotti dalla legge n. 357 del 1964 e successive modifiche (e attuazioni). E dell'indotto generato da questi (50 volte tanto?), coi rubinetti in mano a questi mafiosi ladri e ricattatori che ti davano o no il 'placet', colla forza dei bolli e dei CC nel taschino. E i soldi all'estero, e le truffe legalizzate quotidiane, e la DENEGATA GIUSTIZIA concreta, e le vessazioni LEGALI a chi perse tutto e avesse preteso rispetto e ASCOLTO.
    C'è molto fascismo e ladrocinio, e poca "res publica", in questo.


    - Il problema è il "cliente" De Cesero Pierluigi del mafioso e collaterale On. Paniz Maurizio. Uno sfaccendato come tanti (magari solo più INETTO e DELINQUENTE della media) e senza voglia di lavorare che dopo 12 anni per grattare una 'laurea' e eletto a sindaco ha scelto di compromettersi con un noto (in zona) bancarottiere del "dopoVajont". E che ne è divenuto prima GENERO (barando un pochettino anche qui), e poi 'DIPENDENTE' (direttore, MINKIAAAA).
    Ma contemporaneamente De Cesero Pierluigi, tra altre cariche parassitarie accumulate nel frattempo, è anche divenuto il Presidente e il "custode" degli archivi (teoricamente PUBBLICI) dell'Ente CONIB, quello che ha erogato succose fette dei famosi 9.000 miliardi ANCHE al suo NUOVO e affettuoso $UOCERO.
    Tutte cose queste, che all'epoca di questa querela NON CONOSCEVO, né era l'obiettivo della mia vita di venire a conoscere, ma tant'è.
    Al processo depositerò anche copia dei miei esposti per associazione mafiosa (ed altri reati) nei confronti di ex sindaco De Cesero e di mezza sua giunta dell'epoca. E un esposto, più specifico e collaterale per associazione mafiosa e calunnia è invece per l'Avv. On. Pres. Paniz Maurizio, che nella vita, è ANCHE l'attuale Presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere.

    Spettacolare, no?? e tutti Lor$ignori dovranno solo ringraziare il fallocefalo giovinastro per aver fatto scoperchiare il verminaio, NON ME.
    E il tutto, naturalmente, se non mi "fanno fuori" prima, modello Ignazio Aloisi, povero. Ma mica siamo in terra di mafia, qui... Mafia, a Longarone???? Nooo, certo.

    Buona lettura.
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E com'è andata ....

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Giovedì 24 Settembre 2009: udienza interlocutoria.

Come ampiamente prevedibile, il Nostro - nemmeno dopo il "training CEPU" ricevuto dalla Mario - riesce a mantenere il filo del discorso e si avvita al personaggio immaginario che è costretto a interpretare.
Ed oggi è una stanca, stranita re-interpretazione della farsa svolta (questa sì, magistralmente) a Ferrara lo scorso anno, ... De Cesero mi fa quasi pena. E sottolineo il "quasi".
Pierluigi De CeseroRipreso seccamente per divagazioni un paio di volte dal magistrato, non sembra più molto convinto stavolta nemmeno lui. E a poco serve la maldestra stampella offertagli dalla Avv. e ViceSindaca di Comelico $uperiore, dott.ssa Raffaella Mario, che io vidi operare molto più a suo agio e sicura di sé triturando senza scrupoli vite e psiche di superstiti orfani e pensionati del "Vajont".
Qui il "bersaglio" da infangare e impallinare pare un filo più agile, preparato e motivato del previsto, e questo spariglia loro le carte. Non era preventivato dalle dinamiche del "Sistema", e non c'è difesa per chi si arrampica su specchi unti....
Invece nella elegante veste di sparaballe specializzato l'»amministratore» De Cesero Pierluigi come da tradizione NON delude le mie aspettative e scodella al giudice Lazzàro la solita litanìa di bugie e omi$$ioni (trentotto!), guadagnandosi meritatamente una ulteriore denuncia/querela - falso ideologico, da tre a dieci anni - da aggiungere al già consistente "fascicolo/autogoal" che LUI STESSO ha voluto e fomentato contro di noi.
Chapeau!!
Il gran vigliacc ehm... Il «Novello Maramaldo» (come recita il mio capo d'accusa) oggi era spalleggiato per conforto psicofisico da due scagnozzi d'ordinanza di grosso calibro, tra cui spiccava il povero Pradella (presidente dei RIFIUTI URBANI locali) ed ex suo vicesindaco trombato (perché impresentabile, in Comune??) spedito lestamente dai mammasantissima a vegetare e lucrare defilato in "EcoMont".
Mancavano invece all'appello alcuni personaggi piu' graditi che mi avevano "promesso" la loro presenza, tra cui un ("noto"??) artista/scultore/poeta/Maestro di Vita/ e alpinista/fumetto/attore/filo$ofo/ e intrattenitore/autografatore e finto sopravvissuto/superstite/miracolato (e bidonaro) ertano. Peccato, ci tenevo...
Che dire altro?? Che il giudice Lazzàro ha ANNOTATO tutta questa pantomima e fissato la prossima, (io lo spero) cruciale udienza in data « 19 novembre 2009, ore 11.00 (aula B, o C) » quando verremo sentiti io ... e gli altri testimoni VERI.
Non vi resta dunque che attendere, e a me dedicarmi a preparare assolutamente più rinfrancato la QUINTA EDIZIONE della "Veglia/Presidio" che «Cittadini della Memoria» terrà in diga a Erto nei giorni 3, 4 e 5 ottobre prossimi.
Colla presenza di Lucia Vastano (vedi filmato qui a dx), UNICEF Veneto, FIAB-Brescia, ARCI, Presidio San Pietro, ANTIMAFIA per Longarone (Oui, c'est moi! 339 6503360) ed altri straordinari ospiti.
Tende e Camper, notizie, informazione e Memoria DAL "BASSO" attorno al falò, e come sempre - dal 2005 - colla preziosa collaborazione di sindaco e Comune di Erto & Casso, e locale Pro-Loco.
Quest'anno, NIENTE tenda della ProtCiv: inviata col resto a L'Aquila.

VIAGGIARE INFORMATI/SERVIZIO MITOMANI: chi sognasse il "mitico Corona", o sperasse d'incontrarlo a Erto il 9 ottobre magari colla nobile scusa del pellegrinaggio al "Vajont" per farsi fare un autografo, dovrà andarselo a cercare in pianura a Falzè di Trevignano (TV), dove il Vo$tro "coach" sarà intento a inchiappettare i beoti di turno e gli amanti dello spaccio di "trash-betulla onirico" ad uno dei suoi oramai tradizionali show gargaritmico-promozionali. (e$empio)



Udienza del 19 Novembre 2009. Conclusioni: prossima udienza, 23 Febbraio 2010, ore 11.00...

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Udienza del 23 Febbraio 2010.

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