MASCALZONE ertano

Il commento di un [bravo, bravissimo, BELLUNESE] docente universitario.
l'ombradelbastone
[...] caro Dal Farra, ora che ho letto meglio ti dico il mio parere: non valela pena di rispondere a Mauro Corona; a forza di frequentare contesse,industrialotte e giornaliste in fregola si è venduto l'anima; èriemerso lo spirito plebeo che cerca di compiacere comunque i potentidi sempre: quello che hanno patito i comunisti nella faccenda delVajont lo vada a chiedere alla Tina Merlin (troppo semplice onorarla damorta) e ai compagni di allora (troppo difficile consultarli da vivi).

E' un peccato che l'uomo vada declinando così verso la paludemediatica, travolto dal suo narcisismo, perchè è un bravo narratore, e se facesse meno l'Hemingway (e studiasse di più) entrerebbe anche nella storia letteraria italiana (o almeno veneto-friulana); così invece resta un fenomeno di costume, che verrà presto a noia a quegli stessi mass-media che gli han fatto fare l'apologia in diretta del crimine Vajont.

Nel lettore infatti rimane l'impressione che sono stati i "comunisti" anon fare niente, dunque la denuncia della Tina veniva da una parteinadatta a compierla, e lei rimane una povera "Cassandra" senza radicipolitiche; c'è invece un'intera biblioteca sulle analisi, del prima e del dopo ilVajont, compiute dai comunisti sui crimini industriali appoggiati dalgoverno DC.

Mauro Corona non ha il Vajont nel DNA, ma solo l'anarchismoapolitico e antipolitico di troppi nostri montanari, una caratteristicache continua ad agire e far danni anche ora: mai una parola di critica su cosafanno fare ai montanari onesti, forti e beoni, quelli che li usanocome truppe alpine, come lavoratori emigrati, come guardie del corpo,come guide e apripista della devastazione nelle loro stesse terre.

E' una mentalità da ascari, i fedelissimi soldati neri delle colonie africane: incambio di poca moneta, qualche parola di lode, due comparsate in tivvù,ed ecco che il nemico non è più chi ha provocato la tragedia (guerracoloniale, guerra mondiale, industrializzazione forzata...) ma chi hacercato di opporvisi, magari sforzandosi di far diventare cittadini diuna repubblica evoluta certi montanari che invece pretendono di essereunici come un capo Sioux.

E ripeto, è un peccato: io sono uno che consiglia(va) ai ragazzi che vogliono leggere qualcosa di buono anche le opere di Dino Buzzati e Mauro Corona (e tutti sappiamo che parte ha avuto Dino Buzzati nel cercare di nascondere la verità sul Vajont). Stammi bene.


FONTE: da una corrispondenza e-mail personale un significativo estratto riguardante il Re dei Cialtroni, con cui CONCORDO PIENAMENTE. Chi scrive sostituirebbe invece la definizione sopra di "fenomeno di costume" con "miserabile buffone", e/o "penoso ciarlatano" o "aberrante lazzarone".

Tiziano dal Farra

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