VAJONT.INFO per Neda
::::::::::::: Dall'esperienza 'antimafia NordEst' di www.vajont.org ...
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::::::::::::: in Memoria di 1.917 VITTIME innocenti di MAFIA e di Guglielmo Cornaviera (9-X-33/27-X-07) :::::::::::::
::::::::::::: Con l'immutato cordoglio per le troppe vittime della mafia convenzionale e di altre stragi di Stato. ::::::::::::::
Nel centro del problema del Vajont, la finanza, la POLITICA, l'arroganza e la stupidità scientifica, che non tiene conto delle conseguenze dei suoi test: modello di 'crimine PERFETTO'. Ora, c'e' solo un modo, per onorare le vittime del Vajont: quello di fare un percorso, ASSIEME ai VIVENTI, perche' quelle morti non siano inutili. E siccome alla morte non c'e' nessun rimedio se non nel ricordo dei viventi, e' bene sapere che una comunità che viene colpita in maniera cosi' grave continua a vivere, con una parte di memoria, -fuori di se'-. Come se quelli che sono scomparsi ... SENTISSERO, VEDESSERO, GIUDICASSERO. Io non so, se e' cosi' nella realta'. E' che cosi', si 'sente'. Dall'intervento del Prof. Francesco Piero Franchi, 09-10-2004, Nuova Erto (Ponte nelle Alpi, Belluno). =============== e Dal Farra Tiziano aggiunge: > > Nel centro del problema del Vajont ci sono le MAFIE PRIVATE, ED AMMINISTRATIVE, che da oltre sessant'anni in questo Paese fanno eleggere democraticamente dei fenomenali FARABUTTI (e i loro discendenti/emuli) a amministrare immancabilmente a LORO VANTAGGIO determinate aree/progetti/elettori, e CONTRIBUENTI tutti. Punto. E se dei 'contribuenti' ne morisse concretamente o 'civilmente' qualcuno (o molti).... chissenefrega. Questo cancro NAZIONALE, principalmente, costituisce la c.d. 'ANOMALIA ITALIANA', quella che puntualmente stupisce gli osservatori stranieri. Che ne percepiscono - forse - solo gli EFFETTI visibili.

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ATTENZIONE !!!
Lo scorso febbraio 2011 ci fu l'ultima udienza del mio ennesimo processo/fotocopia per presunta "diffamazione". Cronologicamente era il 3° procedimento invocato DALLA COSCA LOCALE longaronese per sopprimere delle verità IMBARAZZANTI e poter continuare indisturbata le ultraquarantennali attività criminali (e) parassite. Tra queste, la "fusione" con Ospitale e Castellavazzo, e la "riattivazione" del progetto 'elettrico' fascista dell'acqua del Vajont (ovvero "centralina").
VIDEO di RICCARDO SARTOR, che ringrazio. Reportage completo disponibile qui: http://www.belluno5stelle.it/vajont-allombra-della-diga-memoria-o-kilowatt/

DETTAGLIO: l'imputato Dal Farra - in foto a dx - non vedeva l'ora di iniziare a raccontare.
Io fui e sono querelato e fatto oscurare da uno spudorato mentitore in conflitto d'interessi che sente irrinunciabile il bisogno di mentire a verbale ANCHE ai giudici e persino ai PM che dovrebbero sostenerlo (16 volte a Ferrara, 2008, e 38 - dicesi trentotto! - a Udine 2009).
E come da copione, nella scorsa PRIMA udienza udinese il querelante mettendo a verbale decine di balle ha portato a casa un SECONDO ESPOSTO/QUERELA  per FALSO IDEOLOGICO e ASS. MAFIOSA che volevo fosse depositato agli atti.
NORMALMENTE nei processi è il delinquente che ha la opportunità e tutto l'interesse (e il diritto) di MENTIRE o di tacere, tanto che il codice penale gli prevede pure il diritto di avvalersi della "facoltà di NON rispondere". Qui le cose vanno curiosamente alla rovescia.
Pertanto, l'imputato sbagliato Dal Farra invita la cittadinanza e l'eventuale stampa/TV italiana ed estera ad assistere e seguire qualcosa di assolutamente vergognoso, unico nel suo genere. O se si preferisce, di "permanentemente normale", in questo SPUTO di Paese di puttanieri, imbarbarito e fasciopositivo da sessant'anni. [LEGGI QUI di che si tratta].

0Tengo quindi a ringraziare PUBBLICAMENTE "l'ex sindaco" - oggi 'consigliori' comunale in Longarone nonché 'ex.consigliori provinciale UDC' in Belluno (dottor) De Cesero Pierluigi (per gli amici, 'sgòrla') per avere smascherato così abilmente e amabilmente gli «interessi comunali & pregressi» del $uo mandamento. Intere$$i e porcate che EVIDENTEMENTE, tra gli accordi nel voto di scambio del 1999, si era impegnato a tenere ben celati.
E siccome il Nostro non si fa mancare nulla, ha approfittato via via delle situazioni: tanto che dopo un'oculata $celta peniena in rampante carriera, questo stalliere/stallone* (*phallocephalus gigolensis) ha tratto enormi vantaggi personali. Accumulati sia in termini 'Familiari' (cfr. clan, cosca) che d'immagine pubblica (cumulo di cariche et prebende).
Poi il 19 ottobre 2004 ne ha combinata una di troppo, ed io ho avuto la dolorosa percezione della sua esistenza. Ed eccoci qui.

VAJONT, vecchi e nuovi - VERGOGNE NAZIONALI




(•  avvertenza: in questa chiavica di Paese SIAMO TUTTI MANIÀCI. MA ANCHE MASCIARI E ANCHE ALDROVANDI   •)

    INFO?? Domande? richieste documentali? altre querele per diffamazione? prego indirizzare a:
Tiziano Dal Farra - 339 6503360 - 0437 926585    Abitazione: via Monte Grappa, 201, 32100 Belluno
    - mail: inf25k1ATud.nettuno.it - Condividi questa storia sul tuo FB > > >

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Leggilo, e fallo cercare e leggere. Regalalo a chi ami o stimi davvero:
http://deastore.com/libro/vajont-l-onda-lunga-quarantacinque-anni-lucia-vastano
Libro/documento fondamentale depositato AGLI ATTI del mio processo nel settembre 2009 come materia di studio ed AIUTO per magistrati in genere. E reperibile - anche senza porto d'armi - nelle librerie come materia di riflessione per il resto degli italiani.
L'unico libro sul "dopo" - seppure ancora a mio parere e nei fatti correnti incompleto in quanto «work-in progress». Ma attualizzato al 2008, inclusa fugacemente la mia prima sentenza di "condanna" (appello in Trieste, il 25 gennaio 2011 con pena dimezzata, e ora attendo la Cassazione), dopo oltre 45 anni di ALTRI scandali di MAFIA, e menzogne e tragedia.
La "Madre di tutte le Vergogne" italiana: una storia schifosa che a mio parere rischia più di qualche replica (rectius: schema attuativo) a L'Aquila nella nascente "ricostruzione", ove la mafia di NordEst - lo posso assicurare - è già all'opera da tempo. E magari anche applaudita e/o ringraziata via qualche $uo "testimonial" intere$$ato.

QUI la genesi della Legge (PDL N. 3106/07) a firma Gino Sperandio per l'istituzione della Giornata della Memoria del Vajont.
Un'intervista (del 2010) alla giornalista e scrittrice milanese Lucia Vastano. L'unica dal 2001 a occuparsi efficacemente del "dopoVajont". Straconsigliato il suo libro, l'unico sul DOPOVAJONT e soprattutto sulle porcate della sua "ricostruzione" che trovate qui nella sua IIa edizione, del maggio 2008.
Porcate senza fine, TUTTORA in atto, ad esempio a L'Aquila. Ma anche a Longarone.


Per quel che può valere, mi permetto di consigliare ai 49 sindaci abruzzesi del "cratere" e a quanti interessati di leggere attentamente questo libro e di discuterne. In particolare agli aquilani (onesti): attenzione agli accordi sottobanco, alle delibere/iniziative di "transazioni" con Enti decise "tra amici". Ed alle 'firme estorte' privatamente ai singoli sinistrati, se si profilano inchieste scomode come quelle in atto: NON MOLLATE !!. Chi verrà a circuirvi ha nomi e cognomi: denunciate IMMEDIATAMENTE queste manovre, anche se fosse "vostra madre" a chiedervi di non farlo.
Prendete nota/foto/FIRME/e ogni documentazione dettagliata (è la prima cosa a scomparire, anche dai cassetti dei municipi, nei "dopo") di TUTTO quel che accade o di "inspiegabile" di cui venite a conoscenza!
NON ripetete l'errore fatale delle genti del "Vajont", e non solo: «...pensavamo che ne sapessero più di noi...»: e per 37 anni di processi e lungaggini varie, tranne qualche indomito 'Comitato' puntualmente senza mezzi e "amici", tutti zitti e buoni ruminando loro dolore e i loro diritti negati da governo, AMMINISTRATORI LOCALI ed avvocati di grido. E i "deceseri" da oltre sessant'anni per questo esultano, e si arricchiscono sulle tragedie.

http://punto-informatico.it/2088913/PI/News/denunciato-vajontorg-si-auto-oscura
N.B.1 = documentazioni "diffamatorie" ma argomentabili in ogni sede, e quindi fino a prova contraria VERE. E quindi, fatte opportunamente oscurare.
N.B.2 = Nell'articolo indicato su PI, gli "imbarazzi" che intendevo gandhianamente evitare... erano quelli di ordine professionali ai poliziotti PolPost (e al magistrato estensore materiale del decreto) che agivano sulla base di un documento formalmente errato, e impugnabile per EVIDENTE SUPERFICIALITA'. Avrebbero sequestrato ugualmente, ma qualche giorno dopo aver rifatto da zero tutta la procedura... (e questo non è bello, poi, in tribunale per dei 'servitori dello Stato'). Azione effettuata dopo "pressioni politiche" (mettiamola così) sotto forma di querela.

ComuneLongar09Il municipio di Longarone 'puzza' di mafia ed abusi sui familiari delle Vittime, e per la precisione dal dicembre 1964 (è Storia documentata) in seguito a "pressioni politiche" DC. Ma dal '99, andata in quiescenza anche l'ultima cariatide DemoCristiana e spappolato il "partito balena bianca" a causa delle corruzioni di Tangentopoli, questo fetore a Longarone si è reso decisamente rivoltante: segnalo volentieri quest'emblematico video all'indirizzo Le IENE/GOLIA:
«Vajont, 9 ottobre 2007» http://www.iene.mediaset.it/video/video_3818.shtml?flv. Anche le Iene hanno registrato fughe di impiegati, omertà municipale e fughe di assessori straniti. Sindaco De Cesero, ovviamente LATITANTE.
Decisero quindi di fregarsene, delle "figure di riferimento" e pagliacci ufficiali e si ARRANGIARONO, come vedete. L'animazione della frana glie la diedi io.

Mi piace ricordare la "vecchia" petizione popolare "Voglio le scuse pubbliche per il Vajont", la porzione web 'permanente'
http://www.PetitionOnline.com/vajont05
della raccolta firme su carta "2005/2007" dei «Cittadini per la Memoria», di cui mi onoro di far parte dalla PRIMA ORA (21 marzo 2005).
NOTA per i legulei: «Cittadini per la Memoria» - libera associazione di liberi cittadini, marzo 2005, Longarone - NON HA parte attiva né nessun potere decisionale o di modifica in questo sito.
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[Leggi. E se ti va, aderisci e commenta]
NOTA : oggigiorno NON è più necessario dare ANCHE l'indirizzo civico. E in questo pro-Memoria online, l'ultimo campo da compilare "Sei?" sta a significare "cosa sei nella vita?": studente, casalinga, ingegnere, pensionato, 'ste cose qui. Grazie anticipate.

Video Federico AldrovandifondazioneVajontOnlus

Raccolta firme ideata ai tempi di C.A. Ciampi, fu consegnata all'attuale Presidente Giorgio Napolitano, a conclusione della staffetta podistica Udine-Erto-Roma (29 maggio/3 giugno 2007)... riportando i risultati descritti nel libro della Vastano.
Ne hai mai saputo qualcosa? Certo che no.
Come di molte altre cose in questo Paese fasciopositivo e del CRIMINE specifico "Vajont", che dopo oltre quarantacinque anni è sempre più aderente alla 'metafora d'Italia'. Infórmati, & MEDITA.


Qui tutti i nomi
delle Vittime di Fortogna
(html)

In formato immagine: foto da libro ODA, 1964

Ottobre 1963. L'opera dei Vigili del Fuoco: pagine html e per immagini.

AMARcord ...
Compagni di merende: ovvero le celebrazioni-truffa del Quarante$imo anniver$ario 2003. 'Special guest' (vedi piu' sotto) .... Mr. Levis Celeste.


AUDIO

2009: ascolta/scarica l'ultima "canzone Vajont" uscita e disponibile.
Si tratta di "Greedy Blade" dal riuscito CD di esordio "The Phoenix" del nuovo gruppo italiano 'metal' "MasterCastle" (che troverai qui e che ringrazio) brano che trovi qui in formato '.mp3' (7,3 mb) o in formato QT Apple qui (3,9 mb).
Se non hai già a bordo il player QuickTime multimediale, puoi scaricarlo da qui gratuitamente.

Sempre in formato 'QT' (1,3 mb), la versione di "Vajont" donata a "Cittadini per la Memoria" nel 2006 dal giovane gruppo rock di Fagagna (UD) "Heavenly Lane". Ancora un "grazie!!" anche a Max Fabbro e compagni.



Nell'attesa di ritrovare online i materiali e i documenti debitamente aggiornati, per segnalare link difettosi eccetera, scrivimi e chiedi liberamente indicazioni, notizie: inf25k1(a)ud.nettuno.it. Per quesiti che si ritengano d'interesse generale, o "Botta e risposta" ci sarebbe quest'altra RISORSA.

Perchè, in democrazia, NESSUNO può chiamarsene fuori.

Longarone avrà per eterno destino la SUA MAFIA«Non si vuole dire tutto né parlare di tutto, a proposito del Vajont.
Molto è già stato detto - anche se è tutto sommato poco noto, nonostante l'accaparramento dei media; di molti elementi si è già parlato - pur limitatamente e separatamente. E' sufficiente suggerire un percorso di lettura, sapendo benissimo che numerosi aspetti e parecchi riferimenti rimangono fuori.
Ma chi vuole considerare un punto nella sua completezza, non ha che da accostarsi direttamente alla letteratura e alle fonti: imboccare cioè una sua strada di lettura. Questo è il modo migliore di stimolare attenzione e critica.
»

        •  Maurizio Reberschak storico, e docente IUAV di Venezia.
        Tratto dal suo corposo saggio "Il Grande Vajont" (Ed. CIERRE Verona, 2003, 584 pagg.).

«I meccanismi di clientelismo politico che la diga del Vajont contribuisce ad edificare plasmano una costante politica perversa: salvare all'infinito il sistema che li ha prodotti ed eretti. Stanno scritte in questo strato profondo le ragioni dell'insabbiamentodi tutti i processi in cui è stato chiamato a rispondere lo Stato e in cui è in questione l'operato di organismi politico-istituzionali.
Il "disastro del Vajont" inaugura questa deleteria tendenza che avrà nelle stragi impunite degli anni '60, '70 e '80 le sue punte di diamante. Un sistema che, per un riflesso pavloviano, non ammette censura e insabbia sistematicamente la ricerca della verità, non può che decolpevolizzarsi e deresponsabilizzarsi sistematicamente.
Il "caso Vajont", anche per questo, non poteva essere riaperto; e nemmeno poteva tornare in circolo tutta la documentazione scottante sottratta alla discussione pubblica

        •  A. Chiocchi, storico (2003).

«La stragrande maggioranza degli uomini di potere si fa facilmente e regolarmente trascinare dalla sua stupidità a ripetere i crimini dei predecessori e torna a commettere - con tutta disinvoltura - gli stessi erroridel passato.

        •  PROCOPIO (V° sec. d.C).

"Se mai un giorno un solo brandello di queste piccole verità venisse detto da voci consacrate, nelle piazze, nelle assemblee di governo, allora quella voce diventerà rombo, si moltiplicherà, inarrestabile, sempre più in alto fino a nomi impronunziabili... Così i vostri morti avranno sepoltura e la terra fresca della verità coprirà finalmente i loro corpi. Poi si leverà il vento e il contagio della menzogna sparirà." [Parole di Tiresia]

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minacce elettorali a Corleongarone
Panizdeputatomafioso

Il cosiddetto "Paperone delle Dolomiti" o "il Berlusconi delle Dolomiti", a detta dei giulivi quotidiani locali bellunesi nel 2008.


La domanda sorge spontanea.
Ma ...se da questa sentenza emerge che SONO IO - io il "querelato" - quello dei due che rappresenta gli "alti valori morali" universalmente riconosciuti come tali [CPP art. 62, c. 1], come dobbiamo considerare e definire il querelante e presunto "diffamato" che voleva la mia (la nostra) condanna finalizzata più che altro a "spillarmi" 20.000 euro per dei suoi asseriti "danni morali"(!) ???.
Suggerimento: scegliere una (o più) tra le definizioni sdoganate qui a sinistra.
Per onorare il coscienzioso lavoro del magistrato ferrarese dott. F. M. CARUSO, e confortato dalle *14 menzogne 14* messegli a verbale dal Sig. De Cesero contro di me (Artt. 371 bis e 372 C.P.P.) ho allestito alcuni esposti per associazione mafiosa* a suo carico.
Ed uno, analogo e specifico, per le calunnie fattemi dal suo "legale" On. Paniz Maurizio (PdL) in foto qui sopra.
Tra l'altro, il "molto poco onorevole" avvocato Paniz ha fatto strame dell'Art. 410 C.P.P., che sarebbe teoricamente tenuto a osservare non foss'altro che per essere un "addetto ai Lavori", e un (ahinoi) legislatore.
Che dire altro???
Un cordiale VAF-FAN-CU-LO può bastare.

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  ** SITO «DE-ALFANIZZATO» **


APPUNTAMENTI per la MEMORIA.
Giorni 2 e 3 Ottobre 2010: PRESIDIO-Veglia popolare di solidarietà e informazione, 5a edizione,

(di "Cittadini della Memoria", Longarone, cell. 339 6503360) come alternativa alle celebrazioni IPOCRITE UFFICIALI e in collaborazione cogli Enti locali.
Luogo: tendone nel parcheggio della diga del Vajont, e Z.I. lungo la S.S. 251, in località Erto (Pordenone).
Con ARCI Veneto, Unesco, Presidio S. Pietro ed altri, ci saranno anche www.vajont.info e «Antimafia per Longarone», la lista CIVILE che come tale non poteva avere alcuna chance alle recenti elezioni longaronesi.
Chi desideri ottenere filmati, documenti storici, aggiornamenti o altro sul lato oscurato del "Vajont", si munisca di una capiente chiavetta USB o adeguato supporto HW (laptop).

- Appuntamenti colle sentenze:
Udine, Ferrara 19/12/08 (diffamazione, 1): leggi QUI la mia CONDANNA penale (contestualmente condonata).

MIE CONSIDERAZIONI (ex Art. 21 Cost. It.). Il capo d'imputazione che riguardava me e la mia compagna Loredana riportava, in quanto frasi indicate da questi soggetti come "offensive, e diffamanti":
0 "... Mafie del NordEst?...",
"... il sindaco di Longarone dott. Pierluigi De Cesero, rampante giovinastro di una generazione fasulla...",
"... novello Maramaldo...",
"... un bulletto inconsistente E BUGIARDO, senza storia e senza cervello...",
e - ATTENZIONE! -
"... Pierluigi De Cesero è il primo cittadino che rappresenta la collusione di poteri pubblici e la protervia degli interessi privati".

IN BUONA SOSTANZA, SULLA BASE DEI DOCUMENTI E DEL CONFRONTO IN AULA, il giudice ha riscontrato PIENAMENTE ARGOMENTATE e dunque NON SANZIONABILI le seguenti definizioni da me ESPRESSE PUBBLICAMENTE e integralmente SOTTOSCRITTE nel lontano novembre 2004. Ne deriva, a rigor di logica e DI SENTENZA, che l'allora sindaco di Longarone (1999/2009) e oggi "consigliori/controllore" Pierluigi De Cesero RISULTA ESSERE (e d'ora in poi posso definirlo perlomeno fino in tribunale, che NON E' POCO) come un:

a) mafioso (non certo nel senso di 'organizzazione criminale siciliana', ma in stretto senso di "organizzazione criminale e omertosa"). Concetto ribadito e DETTAGLIATO in aula. Che qui ri-confermo, e che POSSO ILLUSTRARE in OGNI SEDE ed OCCASIONE, vedi anche l'esito del mio PUBBLICO tentativo di "battaglia elettorale" 2009 e le dichiarazioni postume del candidato della cosca perdente (vedere sotto!), vedi udienza del 5 ottobre p.v. in Udine.

b) un rampante giovinastro di una generazione fasulla (e anche questo è un FATTO, una precisa CONDIZIONE oggettiva)

c) un novello Maramaldo - (uno che finisce i moribondi, e che approfitta dello status della sua po$izione sociale e della debolezza altrui per colpire le sue vittime impunito; un vigliacco da competizione, insomma. Con uso e ABUSO di soldi pubblici)

d) un bulletto inconsistente E BUGIARDO senza storia e senza cervello   
Appaiono barrati gli unici termini in qualche modo ritenuti "esagerati", ovvero "fuori luogo" dal giudice. E in effetti, ammetto che "diffamatoriamente riduttivo", visti cogli occhi di OGGI. Infatti una serie di attacchi personali da un mentitore seriale e diffamatore, e socialmente pericoloso, l'ho avuta io da De Cesero, e non viceversa.
E le temerarie reiterate prese per il culo di Leggi e Magistrati l'han fatte e sottoscritte i compari De Cesero e Paniz, NON CERTO IO...


e) e dunque, [ Pierluigi De Cesero: un bulletto inconsistente E BUGIARDO senza storia, maramaldo e mafioso, e rampante giovinastro di una generazione fasulla, ...] rappresenta la collusione dei poteri pubblici con la protervia degli interessi privati* ...nel frattempo ACCUMULATI.
(*sintesi/profezia estremamente pertinente e purtroppo VERIFICABILE, vedi più sotto. Anche se all'epoca dei fatti [2004] ancora non lo sapevo, col verminaio di quale radicata cosca mi sarei dovuto confrontare).
Va da sè che chi lo accompagna, sostiene, elegge, frequenta, lo nutre, ne sostiene le *ragioni* in giudizio ...
Oggi potrei scrivere libri, e/o fare conferenze sulla CRICCA ultraquarantennale del "Vajont" (che opera oggigiorno ANCHE a L'Aquila), ma mi devo accontentare di percorrere la estenuante via dei tribunali. Là dove proprio grazie a questa ASSOCIAZIONE a DELINQUERE DIFFUSA, ma segnatamente a un giovane arrogante parassita fallocefalo e al suo degno "braccio legale", la parola Vajont puo' ancora risuonare a VOCE ALTA dall'oblìo a RAMMENTARCI quel che è STATO, e AGGIORNARCI a questo SCHIFO.


Nel frattempo, fuori dai tribunali, nel «Paese delle Meraviglie» chiamato "Longarone"...

minacce elettorali a Corleongarone

Mi associo e CONFERMO. Soprattutto quello che nell'articolo NON compare in chiaro ma tracima tra le righe.
Spiegherò tutto quello che IO ho constatato e sentito di persona a Longarone ai giudici, e nelle altre sedi adeguate.
Sarebbe logico aspettarsi che ANCHE il presidente della locale Comunità montana e oggi "mancato sindaco" Levis Celeste faccia altrettanto, attraverso un'adeguato e dettagliato esposto alla magistratura che naturalmente NON farà.
Strano - al limite ridicolo - che non sapesse cosa lo aspettava, visto che per nove anni (sottolineo nove anni, per due mandati) Levis sia stato un fedele consigliere di maggioranza di quella COSCA rappresentata da un De Cesero che come da copione PERMANE a carico dei contribuenti anche nel consiglio oggi "capitanato" dal suo agiografo e 'compagnuccio di giochi' Padrin ...altrettanto in conflitto d'interessi.

Come Beppe Grillo col Pd, molto prima di Grillo, ma colla medesima disincantata determinazione ci avevo provato anch'io a cercare di cambiare le cose in Longarone, a importarci un po' di legalità. Ma a differenza di tutti gli altri 'candidati locali', senza solide reti di connivenze, squattrinato e solo.

E così dalla stampa locale è stato "presentato" il mio arrivo (Lorena Ulpiani). E anche così (Fabiano Filippin)

tentativi elettorali ANTIMAFIA a Corleongarone

UNA STORIA* ITALIANA

(* ANTIMAFIA)

Il dettaglio che nell'apposito modulo da depositare i miei due "consiglieri capolista" fossero don Luigi Ciotti di "Libera" e tale Roberto Saviano di per sè non ha smosso una foglia né una firma autenticata (per regolarizzare la lista me ne occorrevano giusto 15). Dovrei pensare che a Longarone NON SANNO NEMMENO chi siano: forse la TV qui non arriva.
Comunque, un problema di meno, giusto??? anche per Ciotti e Saviano, che vivono sotto scorta da anni

La cosa più grave e penosa però è stata questa: dalle decine e decine di persone interpellate dal sottoscritto, non è uscita una sola firma.
0Dopo un iniziale perplessità, dovuta all'innovativo "nome" della lista, sopravveniva l'ilarità verso il Comune, e diversi commenti a favore. Molte le previsioni di "prendere molti voti", persino dallo "scrittore e artista" Mauro Corona che di mafiosi bene o male certo se ne intende e ne conosce più di qualcuno. Ma nessun elettore "longaronese residente" che è uno se l'è sentita di sottoscrivere questa iniziativa.
La risposta tipo si sintetizza in questo: «No, la firma in Comune? no... Scusa, sai, ma io qui CI DEVO VIVERE»

Capito??
... Non commenti del tipo "io non ti conosco"....
... Non del genere "mi fai ridere"...
... Non "non hai nemmeno uno straccio di programma" (facevo vedere nei bar copie dell'articolo "Nuovi guai" come anche "Dal Farra si getta in politica") e uno l'ho poi regalato al carabiniere che mi ha identificato il primo giorno. No, quando capivano che facevo sul serio e chiedevo davvero di appoggiarmi, la loro risposta era "ho PAURA". Una donna che conosco, pur stimandomi mi ha detto "Scusami, no... Se firmo, so che perdo il lavoro" (lavora PER il Comune) "ma ti voteremo senz'altro".
Dopo qualche giorno, mi sono arreso all'evidenza.
Eppure, non ci troviamo nella LOCRIDE, o nel CASERTANO dei Casalesi, o a CORLEONE. Con tutto il rispetto per le persone oneste cui tocca vivere e "stare attenti" in quelle zone.... eravamo a LONGARONE, profondo Nord (e leghista, quest'anno). E, ironia della sorte, in "piazza Libertà".
Pochi giorni dopo la mia comparsa, era sbucata anche un'altra "lista fantasma" (con team leader, tal De Bettio) che però mi risulta sia stata "affondata" dal suo stesso capitano, attenzione!, DOPO aver raccolto le firme. E' successo anche questo, e dispiace: questa in teoria sarebbe stata la "lista dei giovani-giovani", quelli che hanno in buona fede e con coraggio FIRMATO. Ma qualcuno, o "qualcosa", ha ridotto a più miti consigli il temerario (o "bidonaro"??) De Bettio che probabilmente è l'unico che potrebbe fornire spiegazioni sull'accaduto. Ma anche lui come Levis se ne guarderà bene.
Tranquilli. Non verrà data nessuna spiegazione, né nessun seguito CONCRETO a nessunissima presa di posizione "diversa" o dissonante. E i sudditi longaronesi - e qui ritorna la "metafora d'Italia" - non diranno mai nulla, fino a prova contraria, su nessuna porcata vista, sentita e fatta (e/o disfatta) in barba a chicchessia. Qui a Longarone va così dal dicembre del 1964, e punto.
Sennò perderai il lavoro, o lo perderà tuo figlio, o un tuo congiunto, o la morosa.
O il Comune (la c.d. "amministrazione") in qualche modo te ne farà pentire. Qualche legale "amico del Sindaco/conventicola" provvederà a amareggiarti la vita: a te, e a chi tieni. Ergo, sguardo a terra, e 'pedalare'. "Ci vediamo". ... "Ciao, sì".
(AMEN ...)

minacce mafiose, Longarone 2009

minacciosi mafiosi?


Com'eravamo. E come siamo messi, in prospettiva, a L'Aquila.
Qui sopra
Alla sinistra nella foto, il vice sindaco Olivier, quello ereditato dall'aministrazione precedente e che "non accetta lezioni di «(im)morale»".
Sulla Destra, il neo-sindaco Padrin Roberto. Nell'articolo sul Gazzettino del 13 giugno 2009 stava opportunamente e prudentemente zitto, mentre due settimane dopo - dopo cotanti predecessori - inizia la sua fresca carriera di $pergiuro in fascia tricolore. Dopo essersi fatto "le ossa" come fanfaluchiere semplice e col tempo guadagnato le stellette (di baggianatore scelto), non poteva che sfociare in quest'altra commedia.
Per la cronaca, l'attuale vicecapobast, ehm, vicesindaco Olivier Luigino è da me segnalato nell'esposto per "associazione a delinquere di stampo mafioso" che riguarda assieme all'ex sindaco De Cesero Olivier e altri 4 suoi colleghi consiglieri della scorsa gestione.
Questo è un esplicito riconoscimento che ebbi modo di anticipargli di persona, durante il mio "tour" elettorale 2009, in un esercizio pubblico della località Fortogna dal quale peraltro fuggì precipitosamente.
Poi, atteso pazientemente il mio turno, analoga visita e comunicazione il giorno seguente nell'orario di "ricevimento dei cittadini" nel suo ufficio in Comune, per il fenomenale Sindaco De Cesero. Fattosi spalleggiare nell'occasione (non si sa mai) dall'allora vice Sig. Rag. Bruno Pradella che ha pure la sua specifica funzione nella denuncia. L'ex vice Bruno Pradella, ci raccontano le cronache è stato spostato/smaltito alla presidenza di Ecomont (un riciclato giustamente spedito nello smaltimento rifiuti), un tipo di carica spiccatamente 'raccomandatoria'. Evvai. (Ma resisterà solo qualche mese, giusto il tempo di aumentare la tassa locale...)
Quella dello "smaltimento Comunale longaronese" è un versante che in quel periodo aveva procurato qualche autosputtanamento al sindaco/califfo De Cesero Pierluigi, e di cui la stampa locale aveva - orrore!!! - dato PERFINO conto, evidenziando la sua statura di amministratore uscente.
Non per nulla dopo 10 anni di califfato... come consigliere ha raccolto ben 72 'preferenze'...
Sul totale degli "aventi diritto di voto locali" questa eloquente cifra rappresenta i parenti diretti dei mafiosi locali, e gli impiegati sotto schiaffo per non perdere il posto: e ci siamo, voglio dire.
Buon lavoro, Lor$ignori. E a rivederci, tempi tecnici, in Aula.

adotta1magistrato
bertoladri2009

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